Il Sistema Sei Tu

di Gianpaolo Marcucci

Ogni volta che si sente parlare di “Sistema” si pensa che esso sia un’entità astratta ed immutabile. Un motore invisibile che muove le dinamiche della società inventandola e reinventandola di continuo, senza che nessuno possa influire su di esso: “Il sistema non si cambia”, “il sistema decide le nostre sorti e noi non possiamo farci niente”.

In realtà tale pensiero, che è poi quello che porta quasi sempre al sentimento di sfiducia e rassegnazione, causa primaria dell’inattività e della mancanza di spinta all’azione concreta e propositiva, oltre ad essere controproducente, è innegabilmente scorretto. Per quanto il sistema permei infatti ogni area della nostra vita e di quella dell’intera società, esso, ovvero la struttura socio-economico-politica globale in cui ci troviamo, altro non è che un prodotto umano. Siamo noi che abbiamo creato il sistema, noi che lo nutriamo, che ne garantiamo la sopravvivenza e ne evitiamo attentamente il collasso. Lo facciamo attraverso ogni piccola azione quotidiana. Quando andiamo a fare la spesa, quando compriamo un giocattolo a nostro figlio, quando scegliamo cosa indossare, o cosa mangiare, quando desideriamo qualcosa, quando lavoriamo. Di continuo con i nostri comportamenti tuteliamo di fatto l’esistenza del sistema. Pare allora un enorme paradosso definire insormontabile o irraggiungibile una cosa che ognuno di noi nelle sue più automatiche azioni giornaliere, genera, rigenera e sostiene. Il sistema è come un orologio di cui noi siamo gli ingranaggi, e seppure la nostra condizione appare non distante da una situazione di schiavitù, noi possiamo cambiarlo, ripararlo oppure distruggerlo e sostituirlo. Ogni singolo ha un potere enorme sul sistema, e non è vero il contrario.

Attraverso la rete e l’intelligenza collettiva è possibile coordinarsi per una rivoluzione antropologica che parta dalla consapevolezza delle persone, per arrivare, solo dopo, all’azione spontanea, serena e svincolata da dinamiche partitiche e di delegazione delle scelte.
Pochi accorgimenti nel modo di condurre le nostre vite, possono portare a cambiamenti enormi. Informarsi sulle dinamiche della nostra società è la base. Sapere e saper spiegare come vengono controllate le masse nei paesi democratici, che linguaggio usano i pubblicitari, che politica adottano le grandi multinazionalichi produce il nostro denaro. Questi sono nodi centrali da cui partire. Poi vengono le azioni quotidiane, come il fare la spesa o il lavorare. Porre più attenzione nell’attività di consumo e cercare di svincolarsi dal lavoro full-time ad esempio può aiutare a vivere meglio, e ad avere maggior tempo e risorse per la partecipazione attiva nella gestione della propria città.

Il sistema si può cambiare, e a farlo dobbiamo essere noi, dal basso, acquisendo coscienza del fatto che l’uomo è un capolavoro e l’energia di ogni singolo, condivisa, vale più di mille soli.

Questo articolo è di proprietà di Ecco Cosa Vedo

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