Internet delle Cose

DI GIANPAOLO MARCUCCI

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Immaginate il vostro frigo che, dopo aver rilevato che il contenitore del latte al suo interno è quasi vuoto, chiede al microonde il vostro consumo medio di latte settimanale e decide di ordinarne un altro litro per i due giorni a seguire; oppure la vostra auto che, senza bisogno di segnali e semafori, vi guida da sola in mezzo al traffico fino a lavoro; o ancora il vostro armadio e la vostra lavatrice che comunicano per accordarsi sulla scelta migliore per quello che sarà il vestito che indosserete stasera alla festa. Nella logica dell’Internet delle cose, tutto questo è già possibile.

L’ “Internet delle cose” è un nuovo paradigma tecnologico riferito all’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. In sostanza, altri non è che la connessione di tutti gli oggetti (le cose per l’appunto) alla rete e l’applicazione ad essi di sensori in grado di rilevare informazioni. Secondo tale principio, applicando un “tag” a tutti gli oggetti che ci circondano (oggetti elettronici di qualsiasi tipo, luoghi come case, scuole e piazze, contenitori, vestiti insomma davvero qualsiasi cosa) sarà possibile tracciare una mappa virtuale del mondo reale e mettere “realmente” in comunicazione tutti i suoi elementi. Nell’Internet delle cose il computer non ha più un ruolo determinante e la tecnologia diviene sempre più autonoma e svincolata dal comando dell’uomo. Sono le macchine a connettersi ad internet, a intuire cosa serve all’individuo, a servirlo e a seguirlo nei suoi spostamenti. In questa nuova forma di web, infatti, la rete, divenendo tessuto connettivo di tutti quegli oggetti che circondano l’uomo, permetterà che chiunque e qualunque cosa, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, essendo connesso alla rete, sia connesso a tutto il cyberspazio. Le cose potranno comunicare con noi e comunicare tra loro, scambiarsi informazioni e prendere decisioni. Questo innovativo paradigma apre la strada ad orizzonti oggi solo parzialmente immaginabili.

Questo articolo è di proprietà di Ecco Cosa Vedo

Per approfondimenti:

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