La Storia dell’Io

DI GIANPAOLO MARCUCCI

Oggi voglio raccontarvi una storia
Questa storia si intitola “La storia dell’Io”.

In questa storia quello che c’è
è deciso prima che accada, chi ascolta ha già dichiarato di voler sentire e chi non vuol ascoltare non esiste.
In questa storia i si e i no si dicono a scatola chiusa, prima di guardare cosa c’è
e i mondi sono tanti e c’è una sola persona che decide quale far girare.

Come in tutte le storie, in questa storia c’è un castello, una torre, altissima.
Sulla cima del castello c’è un uomo.
L’uomo ha i capelli al vento e il mantello di ermellino.
In questa storia l’uomo è un Re.

Il Re guarda tutti dall’alto, è il più alto di tutti.
Il Re ha costruito il suo castello con le sue mani.
Ha costruito la sua torre, per guardare tutti, da su, dove nessuno può sfiorarlo.
In questa storia si costruiscono alti muri di pietra per la paura di essere sfiorati.

La storia dell’Io è una storia in cui si fa finta.
in cui i vestiti contano più delle persone,
in cui se non hai il mantello nessuno ti ama
in cui se non sei in alto nessuno ti vuole
in cui se non sei il Re, sei suddito.

La storia dell’Io è una storia in cui si fa selezione,
in cui le verità sono molte e possono essere usate all’occorrenza.
E’ una storia in cui i ricordi che non piacciono vengono scartati, messi in una stanza e chiusi a chiave, mentre quelli che piacciono vengono fatti passare.
In cui i pensieri graditi vengo ammessi e quelli meschini si nascondono sotto il tappeto insieme alla polvere e all’amore.
In questa storia l’amore non c’è
anche se si dice che lo si vorrebbe.
La storia dell’Io è una storia in cui non si da.

In questa storia non sono ammessi pari,
non sono ammessi amici ma solo strumenti per arrivare più in alto.
La storia dell’Io è una storia in cui tutto è usato per avere un mantello più sfarzoso,
dove tutti sono sacrificati.
Tutto è dovuto e tutti devono dare tutto al Re
La storia dell’Io è la storia in cui si ha l’illusione di prendere

In questa storia c’è una guerra
La guerra è tra il Re e i suoi sudditi
La guerra è tra il Re e tutto il mondo
e in cima alla torre si pensa a come vincere,
a come non far entrare nessuno
C’è una guerra ma non ci sono morti.
C’è una guerra e la si combatte tutta in un solo posto.
In questa storia c’è una Guerra,
ma non vince nessuno.

La guerra è l’unica speranza del Re.
La guerra è ciò di cui è fatto,
di cui è fatto il suo mantello, la sua corona.
La guerra è ciò di cui è fatto tutto,
è il motivo del castello,
è lo scopo dell’esistenza,
è ciò che tiene in piedi il mondo,
è il motivo della finzione.

In questa storia c’è una guerra.
e la si combatte tutta in un solo posto.
Nel Re.

Di questa guerra la menzogna è la spada e lo scudo.
E’ il sangue e l’ossigeno.

In questo storia c’è un castello, una torre, altissima.
Sulla cima del castello c’è un uomo.
L’uomo ha i capelli al vento e il mantello di ermellino.
In questa storia l’uomo è un Re e si guarda allo specchio.

Questa storia sono Io,
e sei tu.
In questa storia però il re del castello non puoi proprio essere tu“.

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