La voce di Dio

DI GIANPAOLO MARCUCCI

Io credo che solo poche persone nel mondo abbiamo mai ascoltato la voce calma del pianeta in cui viviamo sussurrare l’eterna preghiera dell’esistenza che lo tiene in vita. Attraverso un corpo umano che parla può passare tutta la bellezza di Dio e quando la sua bellezza passa, prega e celebra se stessa:

“Sono pulito come il più puro dei torrenti in una collina nella campagna o su una montagna, dove nasce l’acqua fresca e pura. Sono puro come il pianto di un bambino nel momento della nascita. Sono puro come il leone mentre mangia la sua preda. Sono puro e niente può sporcarmi. Sono tranquillo come un pomeriggio d’estate nel deserto, sono calmo come il sonno del soldato vittorioso il primo giorno in cui è tornato a casa dopo tanti anni. Sono pacifico come lo è la mia casa. Sono pacifico perché è pieno di pace il posto in cui sono nato e non è nella materia. Sono giovane come i piccoli sprazzi di colore gialli e verdi in primavera sulle punte degli alberi, sono giovane perché il mio cuore è giovane, sono giovane e i miei occhi sono come gli occhi di un fanciullo che non ha mai visto il dolore o il dispiacere. Sono bello, bello quanto può esserlo la vita, sono così meraviglioso che le parole non possono descrivere, immaginare o pensare il significato vero della bellezza. Io sono bello come l’eternità può essere, sono bello come un amore profondo può essere, sono bello come nessuna opera d’arte può essere, sono saggio come può essere un cuore sano e io porto salute a tutto ciò che viene in contatto con me, come i globuli bianchi che aiutano ogni parte del corpo io curo tutte le parti di questo mondo, tutte le parti del cuore e della mente di questo mondo e aiuto tutto il resto di conseguenza, ancora e ancora a partire da cuore e mente. […] E il mistero è che io sono te.” [Piccolo estratto dal video]

Ho ascoltato queste parole così pure e spontanee, pronunciate da Marco Canestrari un tardo pomeriggio di primavera, nel parco di Veio. Guardavo le meravigliose colline, il mio sguardo era fisso e la mia mente silenziosa e calma, la meditazione puliva la sporcizia di anni di credenze false.

Ricordo il vento, i colori e la pace nel mio cuore che rendeva i miei occhi uno spazio vuoto tra me e il tramonto.

Non ti ringrazierò mai abbastanza per quel momento, chiunque tu sia che parli per questa bocca fatta di carne. Da dove vieni? Quanto amore c’è in te? Quanto amore c’è in te?

Ascoltatelo vi prego, è un regalo per la vostra anima.

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