NON PUOI IMPEGNARTI AD APRIRE IL TUO CUORE

IMG_3011.jpg

Sono sveglio, guardo la luce dell’orologio riflessa sul soffitto: sono le 5 del mattino. C’è conflitto e ansia, paura e fastidio. Vado a meditare nel parco. La mente mi dice di non andare, che è ancora completamente buio, che farà freddo e ci saranno i cinghiali, che poi avrò sonno tutto il giorno. Non adesso paura, non adesso mente, non sei mia amica oggi, non sei mia consigliera, giochiamo in due squadre diverse, prima eri mia madre ora sei il nemico che voglio uccidere.

Per strada tutti i pensieri mi insultano, tutti, anche il pensiero della consapevolezza che tutti i pensieri mi insultano. Voglio uscire, liberarmi da questo posto, mi stringe il collo, mi sento in catene. Guardo il paesaggio, ci sono le colline, colline blu di oceano, a tratti nere di notte, gli alberi scuotono le foglie e la mia confusione. C’è silenzio. Guardo te albero perché sei fermo, sei come io vorrei essere, stabile, in pace, mosso da una volontà superiore, una volontà che non è la tua. Guardo te albero perché tu non ti metti di traverso.

“Parlami ti prego, dammi la soluzione.”

Silenzio. Solo silenzio e vento. Non ho sostegno dall’albero, non ho sostegni dentro la mia coscienza. Grido, voglio essere smentito.

Sono solo, le mie parole non le ascolta nessuno, saranno dimenticate, quest’immagine che vedo davanti a me sarà dimenticata, questo momento sarà dimenticato. Che significato ha qualcosa che viene dimenticato? Sei nella mia coscienza collina, e la mia coscienza verrà dimenticata. Che significato ha la mia coscienza? Che significato ha questo momento?Nessun significato? Non lo accetto. Nessun significato? Non lo comprendo.

“Mi avevi detto che mi avresti salvato, mi avevi detto che sarebbe andato tutto bene. Perché ora non mi rispondi più? Perché non mi parli? Perché non mi dici niente?”

“Perché fai molto rumore e non vuoi ascoltare”

L’alba nasce e sancisce la fine della notte.

Mi hai toccato albero. È tutto diverso ora, dentro di me, è diverso, c’è apertura, non sono più solo, ora ti vedo e ti ringrazio. Perdonami maestro se sono stato chiuso verso di te, perdonami per tutte le volte che lo sarò.

La soluzione non dipende dall’impegno, solo dalla volontà.
La volontà dipende da quanto vediamo.
Quanto vediamo dipende da quanto scegliamo di guardare, da quanto scegliamo di credere alla mente, alla paura, al passato.

Ogni momento è un porta chiusa verso l’immensità del cuore.
È chiusa perché tu hai paura di quello che c’è dietro.
Quanto ancora vuoi credere alla tua paura?
Non ci sono due mondi, non ci sono due porte, non ci sono due lati, non ci sono due pomelli, due serrature. Non c’è passaggio, c’è una porta sola, un lato solo, una sola mano, tendila, è la tua.

Nella paura siamo solo l’idea di affogare di un’increspatura dell’acqua sulla superficie di un torrente in caduta libera nel vuoto.

GIANPAOLO MARCUCCI
Allievo della fonte manifesta nel Maestro Marco Canestrari – Accanto a te maestro ogni cosa si scopre luce e irradia amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...