Il Mistero della vita

DI GIANPAOLO MARCUCCI

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È una strana vita quella che ci hanno dato. Piena di colori, forme, consistenze. Dapprima sembra tutto semplice, se tocchi l’interruttore la luce si accende. Se fai 3 passi hai percorso due metri, se aspetti 60 secondi è passato un minuto, se ti dicono che sei brutto ci rimani male, poi ti passa. Facile. Poi ti accorgi che non è così lineare, che non è così meccanica, che non è così spiegabile, che c’è un mistero, un enigma, un qualcosa di strano, apparentemente illogico.

Il mistero è che dietro ad ogni chiusura, ad ogni sguardo abbassato, ogni parola trattenuta, non detta, dietro ad ogni respiro spezzato, ogni rigidità, ogni ticchettio del piede, ad ogni abbraccio interrotto, ogni schiaffo tirato, se guardi bene, se sei attento, vedi che c’è la stessa energia, la stessa vita, lo stesso principio. Esplode un amore che non ha forma, è di un altro mondo, un modo senza forme, e prende la forma che c’è qui, la forma che si trova qui dove sono gli uomini. È un po’ come quando ti guarda negli occhi la persona che ami, certo non può entrare dentro di te, fisicamente s’intende, come forma, eppure ti scoppia dentro, tu lo sai che è entrata, che ora è diventata “quella cosa lì”.

Non importano i blocchi che abbiamo sviluppato negli anni o le paure che abbiamo imparato a fare nostre, quel principio, quel guizzo, quella vibrazione che scuote in un momento tutta la nostra interiorità è la stessa per tutti, è condivisa, è per tutti uguale, per il pesce come per il cane, per l’albero come per l’avvocato.

È una segnalazione, un timbro: ehi uomo, questo adesso è l’amore, adesso è fatto così. Attenzione, ora è così. Ora è così! Ora così. Quella volta era fatto a forma di lacrima mentre fumavi una sigaretta sul muretto. Sempre diverso nel mondo delle forme e nella fonte sempre uguale, potente, vibrante, come un suono perpetuo, un Big Bang senza fine.

La terra ha un debito di 49 trilioni di dollari. Chi è il creditore di questo debito?

L’uomo è in deficit di 100 mila trilioni di bacetti al cuore, chi sarà mai a darglieli?

Non ci riusciamo bene a capire perché non conosciamo l’uno il punto di vista dell’altro, e per questo magari ogni tanto ci irritiamo un po’ ma come potremmo comunicare se fossimo davvero separati, se fossimo davvero due cose diverse? Da dove passerebbe il messaggio?

È una strana vita quella che ci hanno dato. Un mistero.

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