TUTTO SULLA GELOSIA: Perché ce l’hai e te la tieni

La gelosia è uno dei Leit-motiv delle relazioni di coppia. Passa una strafica, tuo marito si gira a guardarle il sedere e tu pensi “vabbè dai ha solo guardato” ma dentro ti rodi fegato, milza e anche un pezzo di rene. Tua moglie ti dice che deve andare a fare un massaggio rilassante di un’ora alle terme di quelli che si fanno solo con le minimini-mutandine e vieni a scoprire che il massaggiatore è un bell’omaccione. Ti dici: “io sono evoluto e so fare fronte a queste cose” ma dentro ti rodi stomaco + una selezione a piacere di altri due organi interni.

Insomma…come funziona la gelosia? Che significato ha? Rovina i rapporti? E’ brutta? Possiamo farci qualcosa?

La gelosia è una emozione derivata che conosciamo tutti sin da piccoli, figlia diretta della paura della solitudine e della colpa di essere sbagliati. Gelosia per la madre o il padre, gelosia per il giocattolo preferito, gelosia per i compagni di scuola, gelosia per il o la migliore amico/a, gelosia per il partner, gelosia per i figli.

Per dirla come te l’avrebbe detta la tua compagna superesperta del liceo: amore se ci tieni è normale che sei gelosa.

Ed effettivamente è proprio cosi, la gelosia è direttamente collegata a quanto investiamo nella persona o nell’oggetto mentale con cui il nostro “Io” entra in relazione.

Immaginate che l’Io, quell’oggetto nella mente con cui noi siamo al momento identificati ha bisogno, per sopravvivere psicologicamente, di riferimenti affettivi che gli diano sicurezza: sicurezza di esistere in quanto individuo innanzitutto e poi sicurezza di sopravvivere, di essere in salute, di essere realizzato, di essere affettivamente appagato da una o più relazioni stabili, etc.

Quando ci innamoriamo di qualcuno infatti sentiamo con forza che noi siamo vivi e che la vita è bellissima e raggiante, comunque molto meglio di quando non siamo innamorati. Potremmo paragonare l’innamoramento alla realizzazione massima dell’uomo all’interno del regno in cui tale realizzazione viene dall’esterno (non esiste solo questo regno). È infatti è nelle relazioni che l’uomo, animale sociale, si realizza affettivamente ed è nelle relazioni che investe tutto il suo patrimonio affettivo.

Che c’entra questo con la gelosia?

Questo, in verità, della gelosia è proprio il fulcro.

Proviamo a vederlo facendo una metafora di carattere finanziario, ovvero, proviamo a parlare di amore in matematichese: Immaginate di avere un milione di Euro da parte, sono i risparmi di una vita. Un giorno venite licenziati a lavoro e mandati via dalla casa dove eravate in affitto. Vi trovate così a non avere nulla in tasca a parte il vostro patrimonio liquido di 1 milione di Euro 💶 e decidete di investirlo.

Avete due opzioni: spendere l’intero milione in un solo investimento e trarne un grande profitto ma unico, oppure dividere il milione in più investimenti e ricevere introiti più esigui ma distribuiti.

Quale sarà il vostro atteggiamento verso l’investimento nei due casi?

È facile immaginare subito senza troppi sforzi che sarete più ansiosi di perdere il bene su cui avete investito se esso è solo uno rispetto a che se i beni sono molti. Se ad esempio avete investito esclusivamente in una casa da un milione tondo tondo controllerete ogni giorno le quotazioni del mercato immobiliare, l’iter legislativo delle tasse sugli immobili, vi occuperete di trovare inquilini da metterci in affitto che siano affidabili, etc . La casa in centro da un milione di Euro è il vostro unico investimento, da essa dipende la vostra intera sopravvivenza, se potete o no pagare il vostro affitto, se potete o no pagare le bollette, mangiare, insomma, avete fatto un grosso e unico investimento…la casa è la vostra, nessuno deve metterci mano ed è bene che tutto vada come avete deciso voi…altrimenti…

Bene, è sulla probabilità che questo “altrimenti” accada che si basa tutta la struttura della gelosia.

Se il nostro investimento è differenziato, infatti, e il milione che abbiamo lo abbiamo investito in più beni, come ad esempio una casa per noi dove vivere (300mila), un piccolo appartamento da affittare (300mila), un terreno agricolo coltivato (100mila), un bar in un paese di provincia (150mila) e alcuni prodotti finanziari (100mila) tenendoci una parte per le spese liquide (50mila), la probabilità che quell’”altrimenti”, ovvero la nostra bancarotta, accada, si riduce drasticamente, perché anche se uno o più degli investimenti dovesse andare male potremmo sempre contare sugli altri e ricominciare da lì.

Allo stesso modo funziona per la mente dal punto di vista affettivo: Abbiamo un nostro patrimonio limitato, degli investimenti e una paurosissima bancarotta sempre in agguato. In sostanza…più noi investiamo su un oggetto mentale, più avremo paura di perderlo, e quindi, ne saremo gelosi.

Chi ora ha pensato cose come: “ho capito dove vuole andare a parare ma io non riesco ad avere più partner” oppure “io quando mi innamoro mi innamoro non è che lo decido” è fuori strada. Qui non abbiamo detto mai che dovete cambiare qualcosa di voi, non abbiamo detto che riveleremo cosa fare per toglierci la gelosia o per stare meglio e sopratutto non abbiamo mai detto che la gelosia…è una cosa brutta. L’unico scopo dell’articolo è spiegare come funzionano le dinamiche della mente rispetto a questo particolare aspetto.

È possibile innanzitutto avere più partner, oppure uno solo, oppure nessuno e investire affettivamente nel lavoro, o nella scienza o in qualsiasi altro oggetto, o combinazione di oggetti, a cui la nostra mente possa attaccarsi, ciò che conta è essere consapevoli di come stiamo gestendo il nostro investimento affettivo. In linea di massima comunque la maggior parte della popolazione è monogama e tende ad avere un solo partner su cui investe più o meno tutto il suo serbatoio. Ogni tanto lo tradisce per provare l’ebrezza ma poi torna all’ovile, almeno fino a che ci sono i ganci sufficienti affinché la relazioni continui, è la relazione, di solito, anche quando è deleteria è morta da secoli, continua o, se propri finisce, dopo un annetto di silenzio stampa, ricomincia con in altra faccia davanti e la stessa proiezione fino a trovare l, se ci va bene, un partner più stabile e una relazione più sana e equilibrata.

Nulla di male in questo, le relazioni sono una parte fondamentale della nostra vita e pensare di escluderle, oltre a non portare a nulla, non è nemmeno spirituale o altolocato intellettualmente, difatti, è lo stesso Eckhart Tolle a rivelarci che ci sono più opportunità di risvegliarsi avendo tre relazioni in tre anni che stando tre anni in un monastero.

Così, senza fuggire dalla propria umanità, possiamo gradualmente imparare a conoscerci e a vedere rispetto al tema della gelosia la differenza tra “agirla” e “reagirla”.

Ogni volta che sei geloso/a per un atteggiamento o comportamento del/la tuo/a partner e fai qualsiasi cosa che non sia il comunicare apertamente la tua gelosia mostrando i tuoi sentimenti senza paura e senza accusa , semplicemente chiedendo conforto e cercando affetto e rassicurazione, stai “reagendo” alla gelosia e quello è l’unico attrito che senti…tra te e la tua gelosia.

La reazione alla gelosia è ciò che crea quella sensazione spiacevole di ingiustizia ed è ciò che crea attrito nella coppia. Agire apertamente la gelosia invece, non ha nulla di sbagliato e non può che migliorare l’evoluzione di voi stessi e dei vostri rapporti, in qualsiasi forma poi essi si svolgano. Anche agirla apertamente non corrisponde a esserne liberi ma è un primo passo verso l’onestà e l’accettazione. Io ad esempio se investo lo dico prima: “se non mi innamoro non sono geloso e ho infinite partner, se mi innamoro sono ossessivo, possessivo e molto geloso. Se ti interesso organizzati”. Proviamo quindi a non giudicare la nostra gelosia come qualcosa di sbagliato e apriamoci con onestà.

La gelosia è il primo impulso che ci viene quando sentiamo il nostro investimento minacciato. Sopra a quello poi arriva il giudizio: “la gelosia è brutta, è sbagliata, è infantile, non è spirituale, etc.” La gelosia non è né giusta ne sbagliata, semplicemente se c’è…c’è e dipende dal livello di investimento e attaccamento di chi la sente e a voler essere proprio precisi precisi, anche quel livello di investimento e attaccamento, non lo pianifichiamo noi ma lo decide l’inconscio, quindi… parafrasando il mio saggio maestro Marco Canestrari: relax, perché RELAX IS THE NEW RISVEGLIO.

Impara dunque a conoscerti, a sentirti, a esprimere senza paura le tue emozioni, abbi fiducia, in te e nel tuo partner, ma non certo fiducia che non ti tradirà o che non lo tradirai. Abbi fiducia che anche se ti tradirà, se perderai tutto ciò che avevi costruito e i tuoi investimenti andranno in malora, tu, sarai vivo/a e perfettamente allineato/a con la realtà. Abbi fiducia in ciò che accade, non accade a caso. Abbi fiducia nella parte vera di te, tutto ciò di cui hai bisogno risiede in te e non all’esterno. Ascoltati, esprimiti, abbi fiducia e tutto andrà bene.

Gianpaolo Marcucci

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